Massimo Maccarone si ritira dal calcio giocato

15/09/2020

16:08

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Massimo Maccarone, 41 anni compiuti il 6 settembre, da qualche giorno ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Big Mac ora apprenderà il mestiere dell’allenatore entrando nello staff tecnico di Silvio Baldini, con cui ha condiviso la prima esperienza vent’anni fa ad Empoli. I due, poi, si sono ritrovati, a parte un piccolo incrocio al Parma, diciotto anni dopo, alla Carrarese nel 2018.

Durante un’intervista rilasciata al sito gianlucadimarzio.com, Maccarone ha ripercorso alcune tappe della sua carriera. Dopo le giovanili nel Milan, ha ricordato il biennio tra il 2000 e il 2002 all’Empoli culminato con la promozione in Serie A, sottolineando la grande affinità in tandem con Totò Di Natale.

Maccarone ha rivelato che nel 2002 era ad un passo dalla Juventus, ma l’Empoli aveva ricevuto offerte più allettanti dalla Premier League. Quindi, approdò al Middlesbrough di Steve McClaren. Il periodo in Inghilterra non sarà felicissimo a causa di infortuni, eppure la tifoseria del Boro lo ama: “Ogni volta che mi alzavo dalla panchina, partiva il coro: ‘’He’s Here, He’s There, He’s Every Fucking Where… Massimo, Massimo, Massimo’. Mi volevano bene. Giocavo poco ma, quando entravo, segnavo sempre”.

Un passaggio anche sul periodo complicato alla Sampdoria, dove arriva nel gennaio 2011 con i blucerchiati in zona retrocessione. “Ci aveva giocato Vialli, mio idolo. Purtroppo è andata male. Ebbi anche problemi familiari. Negli ultimi due mesi di stagione venni a sapere che a mio padre restava poco da vivere. La gente da fuori non capisce. Anche noi calciatori siamo essere umani e soffriamo per chi amiamo. E poi la società era fragile: ‘Vieni, giocherai con Pazzini’, mi dissero. Arrivai e il giorno dopo lo cedettero. La squadra pagò tutto questo”.

Inevitabile il ricordo sulla convocazione in Nazionale totalmente inaspettata, mentre era con l’Under 21 di Gentile: “Stavamo giocando a Watford, in Inghilterra. Segno ma all’intervallo il Ct mi toglie: ‘Ma come? Perché?’, gli chiedo sorpreso: ‘Domani giochi con la Nazionale maggiore’, mi rispose. Vieri si era fatto male e Trapattoni a fine primo tempo aveva chiamato il mister”. Maccarone all’esordio si conquisterà il rigore poi realizzato da Montella, decisivo per superare l’Inghilterra.

Infine, una constatazione sui giovani e il calcio da parte dell’ex attaccante, tra le altre, del Siena: Prima c’era la gavetta e non c’erano i telefonini. Dopo cena si stava fuori a parlare tutti insieme. Ora, appena si finisce, uno non vede l’ora di salire in camera per giocare alla play. Big Mac conclude:“Il calcio mi ha reso una persona migliore, mi ha dato tanto. È stato amore, passione, adrenalina”.