Milan, Florenzi: “Un Milan senza Maldini è come la Roma senza Totti”

Le parole di Alessandro Florenzi sul Milan e la Nazionale, rilasciate durante il ritiro degli azzurri a Coverciano.

28/05/2022

14:00

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Intervenuto in conferenza stampa durante il ritiro di Coverciano, Alessandro Florenzi ha parlato del Milan e della stagione appena conclusa, manifestando tutta la sua stima verso le figure di Paolo Maldini e Ricky Massara. Ecco le sue parole, riportate da TMW.

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Milan, le parole di Florenzi in conferenza stampa

Sulle analogie fra Milan e Italia
“Durante il percorso al Milan ho trovato molte analogie tra i rossoneri e la Nazionale campione d’Europa. Io lo dicevo da un po’, al Milan non mi capivano perché non avevano vissuto ciò che ho vissuto io ma lo senti quando c’è qualcosa e io lo sentivo e lo dicevo, alla fine sono stato contento di aver avuto ragione. In tutte le squadre deve esserci questo mix giusto per creare un gruppo vincente, al Milan ho trovato tanti giovani molto, molto bravi e alcuni potranno diventare dei campioni. Ma a volte anche l’esperienza ti aiuta”.

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Su un Milan senza Maldini
“L’ho conosciuto quest’anno, è un uomo di grandi valori e con lui ci metterei anche Massara. Sono la base del campionato vinto, loro due col mister hanno fatto un grandissimo lavoro. Sono persone molto importanti che possono fare bene al Milan. Un Milan senza Maldini è un po’ come una Roma senza Totti e De Rossi” .

Sul match contro la Macedonia e le sua parmanenza in azzurro
Leggeri contro la Macedonia? Non credo. Noi siamo fatti un po’ così, è ovvio che quanto accaduto ci dispiace e ora vogliamo voltare pagina. La mia permanenza in azzurro? Fin quando il ct mi chiama, siamo pagati per fare questo, per giocare a calcio. Questo è il mestiere più bello della storia: devo farmi trovare prima col club e poi se il ct avrà fiducia in me mi chiamerà, non si rifiuta mai la Nazionale”.

Avresti voluto festeggiare la Conference League?
“Non l’ho potuto fare in incognito ma l’avrei fatto sicuramente. Ciò che un po’ mi dispiace è non aver vinto qualcosa con la Roma”.

Sulla delusione mondiale
“E’ difficile che andrà via presto. Non lo sa Maldini cosa farà da qui al 30 giugno, figuriamoci se lo so io. Ora voglio fare bene con la Nazionale, poi ci saranno le vacanze e poi quel che sarà sarà. Se fossimo usciti dal Mondiale in una ipotetica finale col Portogallo sarebbe stato diverso, con tutto il rispetto per la Nord Macedonia che non è al nostro livello. Però il calcio ti insegna che nessuna gara è scontata e l’insegnamento è questo: giocare tutte le gare come una finale. Anche se poi pure a Palermo l’abbiamo giocata, tirando 50 volte in porta… Mi prendo l’insegnamento. Capire perché siamo usciti è ancora un po’ difficile.”

Sui giovani della Nazionale
“Tanti non giocano molto e non è facile, il mister dovrà andare avanti con la sua idea di base e vedere quel che sarà e dirà il campionato su tanti di noi. Se sono pronti? Si e no… Alcuni possono essere pronti, per me Tonali è pronto per giocare in Nazionale…”

Sul prossimo futuro
“La volontà è andare in vacanza, solo quello…”

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