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Serie A

Milan, Gazidis ai Gazzetta Sports Awards: “Obiettivi? Vogliamo…”

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Gazidis Gazzetta

L’amministratore delegato del Milan, Ivan Gazidis, ha parlato del progetto rossonero in occasione dei Gazzetta Sports Awards. Il dirigente sudafricano ha posto l’accento sull’importante lavoro svolto da squadra e società, rilanciando con ambizione sugli obiettivi futuri. Ecco le sue dichiarazioni.

(Photo by Claudio Villa/Getty Images for Lega Serie A)

Milan, le parole di Ivan Gazidis ai Gazzetta Sports Awards

Sullo Scudetto conquistato nella scorsa stagione
“Lo Scudetto è stato un lavoro di squadra, non solo sul lato sportivo ma anche fuori dal campo; abbiamo fatto un grande lavoro, importante per oggi e per il futuro del club. Dobbiamo avere l’ambizione di vincere ancora: siamo il Milan. Vogliamo sempre crescere, migliorare ogni giorno e vincere ancora; per i nostri tifosi è stata una grande gioia”.

Sugli obiettivi del club in ottica europea
Vogliamo fare grandi cose in Champions League. Certamente l’obiettivo ora è di qualificarsi agli ottavi: è necessario vincere entrambe le partite che restano”.

Sul lavoro di Stefano Pioli
“È una persona speciale. Ha i valori del club. È un allenatore con idee chiare, s’impegna per far crescere i giovani. Stefano è fondamentale per questo Milan e per la nostra crescita”.

Su Zlatan Ibrahimovic ed il suo carattere
“Parliamo di una persona con un profilo pubblico molto forte, ma sotto questa maschera c’è una persona gentile, intelligente, che ha fatto crescere questa squadra e questi giocatori giovani”.

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Un progetto in crescita

Il Milan è riuscito a edificare un progetto fortemente all’avanguardia e del sapore internazionale, elevando la squadra attraverso lo scouting e la forgiatura dei talenti all’interno delle proprie mura. I rossoneri hanno sempre un occhio di riguardo sul bilancio, e tentano di mantenere una ferrea politica economica basata sulla sostenibilità degli investimenti. Tale mentalità ha portato, nel giro di pochi anni, al ritorno in Champions League e alla vittoria di uno degli scudetti più sognanti della storia milanista.