Milan, Pioli: “Dobbiamo pensare solo alla partita. Ultima di Ibra? Non credo…”

Ecco le parole del tecnico del Milan Stefano Pioli in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di San Siro contro l'Atalanta di Gasperini.

14/05/2022

14:59

• Tempo di lettura: 7 minuti

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(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Domani, alle 18:00, il Milan di Stefano Pioli affronterà l’Atalanta a San Siro in un match – come tutti quelli di questa emozionante volata con l’Inter – che può risultare decisivo per la corsa scudetto. Alla vigilia del match contro la Dea, ha parlato il tecnico Pioli in conferenza stampa. Ecco quanto dichiarato, riportato da MilanNews.it.

Milan, le parole di Pioli in conferenza stampa

Il cammino del Milan di Pioli ricorda quello dell’Italia agli Europei?
Credo che dobbiamo andare un po’ più indietro, è dalla partita con la Lazio che giochiamo partite da dentro o fuori. Abbiamo superato delle tappe difficili, domani sarà altrettanto difficile. Dopo di noi sono la migliore in trasferta, l’Atalanta ci costringerà a giocare il miglior calcio possibile”.

Il commento di Pioli sui tifosi del Milan e il momento
“Domani avere uno stadio tutto rossonero non può che darci ancora più carica ed energie, sappiamo quanto sono bravi i nostri tifosi a sostenerci. In questi giorni ho visto una squadra molto attenta. Altre emozioni che non riguardano la partita di domani non ci sono”.

Sull’Atalanta e la possibile chiusura di un cerchio
“Sono assolutamente convinto che quella sconfitta umiliante ci era servita per capire tante cose, ma non credo che chiuderemo un cerchio. Domani è solamente una partita importantissima. Non dobbiamo cambiare la nostra mentalità. All’andata abbiamo giocato molto bene contro una squadra forte, abbiamo fatto un’ottima gara. Domani dall’Atalanta e Gasperini mi aspetto cose diverse, non sappiamo chi giocherà. Una partita molto difficile che abbiamo preparato bene”.

Sulla testa della squadra
“Credo che la squadra affronterà la partita con grande consapevolezza, sia del momento che delle proprie qualità. Abbiamo superato tante tappe, positive e negative, che ci sono servite per crescere. Siamo stati bravissimi fino ad oggi, dovremo essere migliori da qua alla fine”.

Come frenare le emozioni?
“Non dobbiamo pensare oltre, dobbiamo pensare alle 17:59 di domani, quando inizierà la partita. Dobbiamo continuare a pensare solamente alla partita, quello che succederà dopo dipenderà da come sarà la partita. Poi succederà quello che dovrà succedere, abbiamo la forza per poter determinare”.

L’atmosfera nello spogliatoio
“Vi sembrerà strano, ma ho percepito solamente una piccola percentuale di attenzione in più, che è molto positivo. Per il resto la stessa attenzione, gli stessi sorrisi tra di loro, la stessa voglia di lavorare. Non c’è stato bisogno di un mio intervento fino ad oggi, poi vedremo domani”.

Come ti senti e come pensi che possano sentirsi i tuoi giocatori?
“Sono convinto che si sentono come mi sento io, concentrati e motivati. Saliremo sul pullman con grande positività ed energia perché avremo un popolo che ci sosterrà per 95 minuti”.

Domani può essere l’ultima per Ibra?
“No, non credo. Mancano due partite. Ultima a San Siro? Mi auguro di no, è un campione con la C maiuscola. Non mi riferisco solo all’aspetto tecnico. Ho una stima nei suoi confronti che è smisurata. Mi auguro che non sia così, ma Zlatan ha l’intelligenza necessaria per decidere del suo futuro”.

Sullo striscione di Milan-Sampdoria dopo l’Atalanta
“Lo striscione me lo ricordo bene, capii quanto erano vicini a noi i nostri tifosi. Misero quello striscione prima della partita, ci sostennero nonostante non riuscimmo a vincere. Non si erano dimenticati della brutta figura ma volevano aiutarci a risollevarci. La squadra può sbagliare la partita”.

Su Rebic
“Ante è un giocatore di qualità importantissima: tecnica, fisica e caratteriale. Ha avuto più problemi quest’anno ma ora sta benissimo, è un giocatore importante per noi”.

C’è una spiegazione per la quale il Milan più recente ha convinto a Bergamo ma non è riuscito a farlo in casa con l’Atalanta?
Difficile rispondere, se c’è una squadra che non cambia tra casa e trasferta è proprio l’Atalanta. Il calcio a volte è molto strano, basta vedere proprio i risultati dell’Atalanta quest’anno. Domani sarà una partita tra squadre che vorranno offendere, l’intensità e la qualità farà la differenza”.

Su Cagliari-Inter
“Non mi interessa, non sto a pensare a quello che potrà fare l’Inter. Non abbiamo bisogno di altre motivazioni perché siamo già al massimo sotto questo punto di vista”.

Verona e Atalanta sono simili
“Giocano un calcio simile, ma l’Atalanta cambia spesso le uscite. Dovremo essere bravi a capire chi ci verrà a prendere e muoverci di conseguenza, se ti muovi tanto e bene puoi trovare spazi in più. È una squadra di ottimo livello, ci vorrà un Milan con una performance alta per riuscire a superare questi avversari”.

Pioli è l’uomo giusto per il Milan?
“Quando le cose funzionano è perché tutte le componenti di un club vanno in un’unica direzione e dobbiamo continuare così”.

Che settimana è stata?
“La settimana è stata molto normale per le nostre abitudini: ci sono colloqui collettivi e individuali, attraverso video e situazioni tecnico tattiche. Non ho avuto la necessità di fare discorsi motivazionali, sono tutti concentrati e attenti”.

Da Rangnick al rinnovo di Sassuolo alla corsa scudetto
“Ero felice. Ho sempre avuto tanta fiducia nei miei giocatori, mi hanno dimostrato sempre qualità non solamente tecniche”.

Domani l’Atalanta attaccherà sugli esterni come l’Hellas?
“Innanzitutto credo che quando si affrontano due sistemi di gioco differenti per i nostri terzini c’è tanto lavoro da fare. Dipenderà molto da come farà le uscite l’Atalanta, noi dovremo essere bravi a prendere posizioni che possano darci dei vantaggi”.

Ha un momento di questi anni che ha particolarmente nel cuore?
“Credo che i nostri tifosi sono unici. Sono stati sicuramente, nel modo più assoluto, fantastici quando non potevano venire allo stadio ma venivano qui davanti alla partenza delle partite decisive. Abbiamo sentito tutto il loro sostegno, ora che possono essere presenti lo sentiamo ancora di più. Domani dovremo essere un tutt’uno e stimolarci a vicenda”.

Sul nuovo ruolo da incursore di Tonali
Ci si è arrivati tramite la conoscenza con i propri giocatori, che aumenta stando sempre più insieme. Ti fanno capire chi è più portato ad inserirsi. Non parlerei di cambio di sistema, noi lo cambiamo continuamente. Che Sandro abbia queste caratteristiche è importante, ha una gamba sopra la media e va sfruttato anche in questa situazione”.

Il Milan crea poco su calcio d’angolo
Credo che possiamo fare meglio. Statici no, proviamo tante soluzioni, ma non abbiamo ottenuto grandi risultati. Spero che domani vada meglio”.

Tonali come ha vissuto questa settimana?
Santa Lucia è fuori stagione (ride, ndr). Ha fatto la settimana come tutti i suoi compagni, con attenzione e disponibilità”.

Per vincere bisogna uscire dai territori in cui si è a proprio agio
“Ne abbiamo fatte di esperienze, abbiamo spaziato in tante situazioni e questo ci ha permesso di arrivare ad un livello alto. Domani dobbiamo raccogliere tutto quello che abbiamo seminato e metterlo sul campo”.

C’è una domanda che non le abbiamo mai fatto ma che avrebbe voluto ricevere?
“Ce n’è una bella, ma non è il momento per dirla”.

Come si può portare un gruppo di giovani a giocarsi qualcosa di importante?
“Talento e tanta disponibilità verso il lavoro quotidiano. Talento e sacrificio e voglia di migliorarsi: ai miei ragazzi questo non è mai mancato”.

Ricorda la settimana dell’anno scorso che ha portato ad Atalanta-Milan?
“Eravamo usciti male a livello di umore dopo il Cagliari, abbiamo svoltato il mercoledì che abbiamo organizzato la grigliata qua a Milanello. A volte ci sono situazioni che bisogna vivere e condividere”.

Altra lettura tattica sull’Atalanta
“Credo che ci saranno momenti in cui potremmo essere più aggressivi e altri più attendisti. Bisognerà leggere molto bene le pieghe della partita, leggendole velocemente e interpretandole velocemente. Abbiamo giocatori molto veloci che possono darci ribaltamenti di fronte”.

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