Milan, Pioli sullo Scudetto: “I miei giocatori sono dei fenomeni”

Stefano Pioli ha commentato a caldo lo Scudetto vinto dal suo Milan dopo la vittoria contro il Sassuolo a Reggio Emilia: le sue parole.

23/05/2022

10:40

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by Chris Ricco/Getty Images)

Il Milan è Campione d’Italia dopo la vittoria contro il Sassuolo di ieri sera. A gioire maggiormente, sotto l’amore del suo pubblico, è Stefano Pioli, che festeggia lo Scudetto conquistato anche nel post partita. Ecco le parole del tecnico rossonero ai microfoni di Dazn e riportate da Pianeta Milan.

Le dichiarazioni di Pioli dopo lo Scudetto

Pioli Scudetto
(Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Sullo Scudetto

“I miei giocatori sono dei fenomeni. Sono felici per loro, per me, lo staff, per il club e per i tifosi che si meritano questo scudetto. Sono davvero felice”.

Sul percorso in campionato

“Siamo stati più continui dell’Inter. L’ultima partita persa è stata contro lo Spezie e non dovevamo perderla. La squadra non ha mai mollato, i giocatori sono stati fantastici, sia chi ha giocato di più che di meno. Abbiamo meritato lo scudetto perchè ci abbiamo creduto di più. Abbiamo meritato perchè siamo una squadra forte e ho avuto al mio fianco due grandi dirigenti come Maldini e Massara”.

Sulla squadra

“Io e lo staff ci siamo divertiti tanto a lavorare con questi ragazzi. I giocatori conoscono bene il nostro modo di giocare. E’ la cosa più bella che rimane del nostro lavoro. Noi volevamo migliorare il campionato dell’anno scorso e sapevamo che se l’avessimo fatto avremmo lottato per qualcosa di importante. Siamo una squadra forte che ci ha sempre creduto. Siamo stati coraggiosi”.

Il rendimento del Milan

“Io voglio sempre migliorare i miei giocatori, ma in questo è fondamentale il talento dei giocatori. Se migliori i singoli, migliori tutta la squadra e viceversa. E’ stato un percorso che ci ha portato ad essere i più forti. Complimenti davvero a tutti”.

Su Theo Hernandez

“Ha tutto dentro, ha fatto un salto di qualità nella mentalità dentro e fuori da campo. E’ un top in tutto, è un ragazzo fantastico e gli voglio un bene nell’anima”.

Sul premio di miglior allenatore dell’anno

“E’ merito dei ragazzi e della società, è per loro, senza di loro non sarebbe stato possibile quello che abbiamo fatto”.

A chi dedichi lo Scudetto?

“A mio padre, sono sicuro che ovunque sarà, sarà felice e orgoglioso di quello che ho fatto”.