Connect with us

Serie A

Milan, Scaroni: “Nuovo Stadio? Coesione totale con l’Inter”

Published

on

Scaroni milan

Oltre all’ad dell’Inter Giuseppe Marotta, che ha parlato del momento di forma della squadra nerazzurra, anche il presidente del Milan Paolo Scaroni è intervenuto durante l’evento “Il Fogli a San Siro”. Il numero uno rossonero si è espresso sul tema relativo al nuovo Stadio di Milano. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni riportate da calcioefinanza.it.

Milan, le parole di Scaroni sul nuovo Stadio

Scaroni

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

“Dopo 1.000 giorni, dopo aver rinunciato alle volumetrie e accettato le richieste del Comune facendo questo ulteriore passaggio, allora mi auguro che smetta di essere il progetto di Inter e Milan ma possa diventare il progetto di Milano, senza far passare altri 1.000 giorni e accelerando i tempi”.

“Il Real Madrid incassa 145 milioni annui, il Milan 34: come possono i tifosi pensare che competiamo a parità di mezzi quando il Real Madrid ha incassi da stadio cinque volte superiori? L’urgenza del nuovo stadio è assoluta, appena avremo il progetto approvato noi partiamo, che sia San Siro o altrove. Chiunque sia proprietario di Inter e Milan vuole le stesse cose. Il tema di chi sia la proprietà Inter e Milan è irrilevante, la pensa così anche il sindaco, se qualcun altro lo pensa credo sia pretestuoso”.

“Tutto il progetto San Siro è nato in coesione totale con l’Inter, non c’è ragione di cambiare atteggiamento. Anche le nostre tifoserie sono divise dal campo ma non hanno quelle divisioni astiose che ci sono in altre situazioni. Ci sono le voci dei nostalgici, anche autorevoli, ma penso sempre che il mondo vada avanti. Tutto cambia, anche gli stadi devono cambiare, hanno buttato giù Wembley che è iconico tanto quanto San Siro”.

Stadio Milano

(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

“Quando parliamo di fuori Milano, parliamo di fuori Milano relativo, sono luoghi facilmente accessibili, non a 50km da Milano. Ogni giorno che passa in questo processo, l’ipotesi B diventa sempre più realistica”.