Napoli, De Laurentiis: “Se agissi da tifoso falliremmo”

Il patron azzurro ha risposto ad alcune domande che gli sono state poste dagli studenti dell'ITIS Giordani di Caserta.

05/05/2022

19:30

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato del momento della squadra all’ITIS Giordani di Caserta, dove ha risposto alle domande di alcuni studenti. Tra gli argomenti trattati, oltre alla gestione societaria, vi è stata particolare attenzione su Ancelotti e il rinnovo di Dries Mertens. Ecco le parole del numero uno partenopeo, riportate da TMW.

(Photo by Ivan Romano/Getty Images)

Napoli, le dichiarazioni di De Laurentiis

Sul rinnovo di Mertens
“A fine stagione decideremo.”

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Sui conti societari
“Il mio pensiero fisso è: come faccio a fare impresa in modo diverso rispetto a quelli che mi hanno preceduto e in tanti anni hanno vinto solo due scudetti? Se avessi seguito il mio istinto di tifoso, saremmo falliti ogni anno. Atteggiamento da padre padrone? Ma che critica è questa, mi vogliono accusare di mettere attenzione e passione nelle cose che mi riguardano”.

Su Ancelotti
“È un pezzo di Napoli. Noi napoletani siamo strani, più bravi a fare critica che autocritica. Ancelotti vince e lo sa fare bene, da allenatore di squadre di top player. Il PSG, nonostante i corposi investimenti fatti, non vince in Europa, i soldi non sono tutto, non c’è una relazione automatica tra spendere e vincere. Guardate il Chelsea che è stato valutato 6,5 miliardi di euro pur non avendo vinto molti scudetti”.

Sulla Superlega
“Sono stato tra i primi a telefonare ad Andrea Agnelli per dirgli che stava sbagliando, dico no alla Superlega ma non credo neanche a questa Champions League, a cui sono costretto a partecipare per ragioni di fatturato. Serve più rispetto per i campionati nazionali, per me sarebbe opportuno a livello internazionale fare un campionato europeo. Organizzerei due gironi di 25 squadre: da una parte le prime cinque classificate dei cinque principali campionati europei, dall’altra le venticinque squadre vincenti degli altri campionati. Sarebbero previsti poi degli incroci tra i due gironi”.

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