Napoli, i De Laurentiis fanno ricorso contro la FIGC per la multiproprietà

Napoli, i fratelli De Laurentiis (Aurelio e Luigi) fanno ricorso contro la FIGC in merito alla questione multiproprietà.

21/07/2022

21:00

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(Photo by MARCO BERTORELLO, Onefootball.com)

Il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il Presidente del Bari Luigi De Laurentiis hanno presentato nella giornata di oggi un ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport contro la FIGC, in merito alla questione sulla multiproprietà. Di seguito il comunicato riportato da TMW.

De Laurentiis multiproprietà
(Photo by Claudio Villa, Onefootball.com)

Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis contro la FIGC. Ricorso per la questione multiproprietà

Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso presentato dal Cav. Aurelio De Laurentiis, in proprio e nella qualità di legale rappresentante pro tempore – Presidente del C.d.A. – della società S.S.C. Napoli S.p.a., nonché di legale rappresentate pro tempore – Presidente del C.d.A. – di Filmauro S.r.l., e dal Dott. Luigi De Laurentiis, in proprio e nella qualità di legale rappresentante pro tempore – Amministratore Unico – della S.S.C. Bari S.p.a., contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché contro la Lega Nazionale Professionisti Serie A (LNPA), la Lega Nazionale Professionisti Serie B (LNPB) e la Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), per l’impugnazione della decisione della Corte Federale d’Appello della FIGC, adottata con C.U. n. 0095/CFA del 22 giugno 2022.

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Con la quale, nel respingere il reclamo dei suddetti ricorrenti, è stata confermata la decisione del Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, adottata con C.U. n. 0145/TFN-SD 2021-2022 del 13 maggio 2022, che aveva respinto il ricorso dei medesimi ricorrenti avverso la Delibera del Consiglio Federale della FIGC, pubblicata sul C.U. n. 88/A del 1° ottobre 2021, relativamente alla modifica dell’art. 16 bis NOIF, nonché di ogni atto presupposto o conseguente“.

La questione si riferisce al divieto imposto dalla Corte Federale d’Appello sulle multiproprietà nel calcio. Due club infatti non possono essere controllati dal medesimo proprietario.

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