Real e Atletico: un derby per la storia

Imago

Imago

Nella loro storia Real Madrid e Atletico Madrid hanno disputato ben 288 derby e di questi, 17 sono stati cruciali per l’assegnazione di un trofeo. El Derbi di oggi non farà eccezione: gli uomini di Simeone sono al momento in testa al campionato spagnolo, a cinque lunghezze dai rivali con la camiseta blanca e con una partita da recuperare. La sfida di oggi è solo l’ultimo incontro di una storia di scontri infinita, che ha visto uno dei suoi momenti più emozionanti e amari, per i Colchoneros, nella finale di Champions League 2013-2014.

Una coppa, un’ossessione

A fare da sfondo a una finale che ormai è diventata un’ossessione per il Real Madrid c’è l’ Estádio da Luz di Lisbona, teatro della fase conclusiva dell’edizione numero 59 nella storia della Champions.
Per i Blancos questo trofeo è diventata una chimera e nonostante l’Europa sia il loro habitat naturale, non riescono a mettere le mani sulla coppa dalle grandi orecchie dal lontano 2002. In panchina però c’è un certo Carlo Ancelotti, che di Champions ne ha già vinte due con il Milan. In Spagna tutti si chiedono se il Real Madrid riuscirà a vincere finalmente il trofeo per la decima volta nella sua storia.

Tra il Real e il sogno della Décima ci sono però gli acerrimi rivali dell’Atletico Madrid. I Rojiblancos con Simeone in panchina sono freschi vincitori del loro decimo titolo nella Liga, tornato allo stadio Vicente Calderón dopo 17 anni di assenza. Fare doppietta con la Coppa dei Campioni sarebbe un risultato da leggenda per l’Atleti.

Sergio Ramos scrive la storia nel derby - Imago
Sergio Ramos scrive la storia nel derby – Imago

Il sogno si fa realtà

La partita sembra mettersi subito male per l’Atletico, che dopo solamente 9 minuti vede Diego Costa, il suo giocatore più emblematico, uscire a causa di un infortunio muscolare.
La squadra di Simeone non si fa abbattere e combatte per tutto il primo tempo, riuscendo a passare in vantaggio al 36′ con Godin. L’uruguayano sfrutta un’uscita sciagurata di Casillas e insacca in rete l’1-0 che manda i Colchoneros a riposo con un gol di vantaggio.

Il Real, purtroppo per l’Atletico, non molla mai. Dopo un secondo tempo di sofferenza e mentre Simeone sta già assaporando un trofeo che significherebbe consacrazione, ecco l’improvvisa doccia fredda. Al 93′ Sergio Ramos, l’uomo chiamato sentenza, segna un gol pesantissimo dopo un angolo battuto da Modrić. La partita va ai supplementari e l’Atletico si scioglie come neve al sole. Una galoppata di Ángel Di María manda in bambola la difesa avversaria e dopo una serie di rimpalli, Gareth Bale mette la sua firma sul 2-1. A chiudere i giochi della finale ci pensano definitivamente Marcelo e il solito Cristiano Ronaldo che abbattono le ultime resistenze dell’Atletico e regalano ad Ancelotti e ai loro tifosi una Champions da sogno.

Invertire la tendenza

Da allora sono passati sette anni ed è cambiato molto: il Real attraversa un periodo di transizione e l’Atletico sta vivendo una delle sue stagioni migliori da quando il Cholo siede in panchina. Se i Colchoneros vogliono vincere il campionato, questo è l’anno giusto. Gli uomini di Simeone hanno vinto solo quattro degli ultimi 25 derby giocati in casa ma hanno tutte le carte in regola per invertire la tendenza.
Al Wanda Metropolitano di Madrid è appuntamento con la storia.