Roma-Betis Siviglia, Mourinho: “Dybala sta bene, Belotti e Abraham? Vi dico”

05/10/2022

15:00

• Tempo di lettura: 4 minuti

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(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

José Mourinho, intervenuto in conferenza stampa, ha presentato la sfida di domani tra Roma e Betis Siviglia in Europa League. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.

Roma-Betis Siviglia, le parole di Mourinho in conferenza stampa

Roma Betis Siviglia Mourinho
(Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Come sta Dybala? Che difficoltà cii saranno domani?
“Paulo sta bene e gioca. la difficoltà di domani è quella di giocare contro una squadra di qualità, con un’identità chiara e con grande esperienza. E’ una squadra che ha vinto e in Spagna non è facile se non sei tra le tre squadre top. Sarà dura, ma lo sarà anche per loro. Undici contro undici più sessantamila, sperando che faranno il loro perché tra una settimana a Siviglia i tifosi spagnoli saranno scatenati. Mi fido dei miei calciatori e dei miei sessantamila”

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Domani Zalewski giocherà?
“Zalewski può giocare un po’ ovunque, si è trasformato in un bel giocatore. Gioca anche in Nazionale e non è una selezione di basso livello. E’ un giocatore importante per noi, non cambia nulla se sta in panchina o in campo”

Potrebbe essere il tecnico più vincente in Europa in caso di vittoria contro il Real Betis.
“Non è uno stimolo o essere orgoglioso, quando arriva io resterò sempre orgoglioso per la mia carriera. Quando finirò la carriera avrò tante cose da ricordare e da pensare, in questo momento mi interessa vincere la prossima partita e sarà difficile, è un match dal livello alto. Voglio vincere perché abbiamo bisogno di punti, ne abbiamo solo tre e non bastano”.

Roma-Betis Siviglia, Mourinho parla della coppia Belotti-Abraham

Roma Betis Siviglia Mourinho
(Photo by Paolo Bruno, Onefootball.com)

Domani potranno giocare Abraham e Belotti insieme?
“I giocatori bravi possono giocare insieme. All’inizio per tanti di voi sembrava impossibile che giocassero insieme Pellegrini, Zaniolo, Dybala e Abraham. Purtroppo un infortunio di qua e uno di la non ci hanno permesso di usarli sempre, ma quando li usiamo funzionano. Abraham e Belotti sono due giocatori bravi e possono giocare insieme, sta a noi allenatori poi trovare la soluzione giusta. Per una squadra giocare contro Belotti e Abraham insieme non è semplice, ma non voglio dire chi giocherà perché il Real Betis avrà tante soluzioni e non chi giocherà domani di loro”.

Il fatto che Zaniolo segni più in Europa che in Serie A è un caso?
“E’ un giocatore che preoccupa gli avversari. Questo è fuori discussione. E’ un giocatore che non è egoista. Qualche volta il suo modo di giocare gli fa prendere decisioni individuali, ma non è un calciatore che risparmia energia o pensa a se stesso. Dà tutto per la sua squadra. Per noi difensivamente lavora tanto e un giocatore che lavora tanto come lui è normale che non segni 20 gol in una stagione. Ma è un giocatore veramente importante per noi. Per noi se segna di meno o di più non è drammatico. Segna di più in Europa? Magari in Serie A hanno un livello superiore di quello che noi troviamo in Conference League ed Europa League. Ma Betis e Leicester sono di un livello altissimo, ma in A abbiamo gare più complicate”.

Quanta fiducia danno i 4 punti contro Inter e Juve?
“I quattro punti presi con Inter e Juventus sono quelli che abbiamo perso con Udinese e Atalanta, se facciamo il paragone sui numeri con lo scorso anno non abbiamo guadagnato molto. Se parliamo a livello emozionale è importante fare risultati in questi stadi, ti dà un feeling diverso. Per esempio abbiamo parlato della sconfitta con l’Atalanta, ma siamo usciti dal campo con una grande sensazione di superiorità in mezzo al campo. Lo scorso anno qualche volta siamo andati in questi stadi e siamo usciti con la sensazione di essere inferiori, ora possiamo uscire pareggiando, perdendo o vincendo ma con la sensazione di superiorità. Poi è chiaro che sono punti che portano qualcosa in più. Contentissimo per i ragazzi”.

Come sta Pellegrini?
“Vediamo, qualche volta voi sapete più di me. Dobbiamo ancora allenarci e sentire anche lui. Io lo conosco bene, se lui dice no è perché non c’è alcuna possibile. Se mi dice che è disponibile allora lo è. In questo caso aspetto Lorenzo, più che i medici”.

Perché vede la partita dal pullman?

“Ero in un Van, in un bel van. Mi piaceva sentire il rumore dello stadio. Si capiva tanto, quando era gol dell’Inter o della Roma. Si soffre di più nel Van”.

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