Sassuolo, Dionisi: “Pinamonti dal 1′. Raspadori al Napoli? Era nell’aria”

19/08/2022

16:31

• Tempo di lettura: 4 minuti

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(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Sassuolo si prepara ad accogliere la Serie A anche nelle mura di casa, e Dionisi stesso è pronto. Il tecnico neroverde ha parlato ai microfoni della stampa in conferenza per presentare il match casalingo contro il Lecce, valido per la 2ª giornata di campionato italiano. Ecco di seguito le sue dichiarazioni riportate da Tmw.

Sassuolo-Lecce, le parole di Dionisi in conferenza stampa

dionisi sassuolo
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Sulla partita

“È una partita difficile, all’inizio sono tutte sul filo del rasoio poiché attaccate ad episodi e in un campionato che non è lo stesso che a campionato in corso. Il Lecce è una squadra molto motivata, ben allenata, organizzata e con fase d’attesa molto pericolosa, con aggressività e ripartenze. Hanno qualità individuali, verranno con entusiasmo e metteranno qualcosa che le neo promosse mettono sempre. Non dovremo farci trovare impreparati”.

Ci saranno cambi rispetto alla Juventus?

“Cambierò qualcuno, sicuramente. Merito, demerito, nì, siamo all’inizio. Come detto tante volte, spesso la formazione che parte non è la formazione migliore a prescindere, è la formazione migliore per partite e pensando a partite nella partita”.

Su Pinamonti

“Andrea è un giocatore bravo, sono molto contento che sia arrivato, sono sicuro che sarà di aiuto. È il giocatore giusto per sostituire chi è partita. Pinamonti dovrebbe partire dal 1′, con la Juve aveva fatto pochi allenamenti ma domani è diverso. Vediamo gli allenamenti e vediamo”.

Su Raspadori al Napoli

“Non penso sia stato ufficializzato, parliamo di una cosa che era nell’aria. Si hanno giovani e bravi, è normale che le squadre più importanti possano cercarli perché hanno forza e appeal. Possiamo guardare avanti, sostituendoli nel modo migliore. Chi è arrivato è più pronto, alcuni meno, ma hanno tutti le carte in regola per sostituire chi è uscito, anche se con qualità diverse. Se così sarà, l’uscita di Raspadori sarà pesante, come quella di Scamacca e l’infortunio di Traore. Tutte le squadre vanno avanti, qui non si trattengono i giocatori, li lasciamo andare se hanno opportunità migliori, ma il nostro obiettivo è far parlare di chi è qui”.

Sull’infortunio di Muldur

“Mi dispiace, l’operazione è andata benissimo ed è la cosa importante. Gli faccio gli auguri, è normale che perdiamo un giocatore che era partito giocando e sono incidenti di percorso. Tornerà più forte di prima, chi ha carattere viene migliorato dagli infortuni. Per noi è una perdita, è un’opportunità per chi giocherà”.

Sul rinnovo di Berardi

“È stata una bella notizia, tutto meritato. Nessuno regala niente e quello che ha ottenuto Berardi lo ha fatto per le sue qualità. È determinante per noi, sono tra felice che sia andata così. Sono molto ottimista per natura e Domenico non è un giocatore, è il giocatore del Sassuolo”.

Berardi ultima bandiera?

“Non ce ne sono tante. Ho avuto la fortuna di allenare Magnanelli, che è stato più di una bandiera per quello che ha rappresentato. Berardi forse è l’ultima bandiera e dovremmo farci due domande, non noi Sassuolo ma tutti. Non si dà più valore, questi giocatori sono importanti e c’è ne sono sempre meno ed è dura trasmettere ad un gruppo se non c’è gente come Berardi o Magnanelli. È un peccato ma una fortuna per gli allenatori quando li hai”.

Gli obiettivi stagionali

“Ad inizio stagione mi pongo obiettivi su squadra e singoli, Agli occhi e all’apparenza possiamo dire che abbiamo venduto alcuni, ma abbiamo un buon potenziale. Possiamo crescere, grazie a chi è rimasto e a chi è tornato. Per le ambizioni non possiamo fare paragoni con le stagioni precedenti, andrei cauto sui commenti e sentenze, che mi sembrano precoci. Dico che l’ambizione va rinnovata e abbiamo le qualità per riconfermarci e non è poco, c’è chi ha fatto meno cambiamenti e noi vogliamo confermarci all’altezza di noi stessi, guardando al campionato scorso. Anche se non siamo più quella squadra”.

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