Stadio della Roma, e se alla fine fosse il Flaminio?

(Photo by David Rogers/Getty Images)

La questione nuovo stadio della Roma è stata il simbolo della gestione americana di James Pallotta. Progetti, idee, la costruzione a Tor di Valle ed esercizi commerciali. Gli anni dell’ex presidente sono stati un susseguirsi di accelerazioni, presunte, e di bruschi stop, reali. E anche se oggi c’è una nuova proprietà la musica sulla questione non è cambiata. La sindaca Raggi che annuncia in pompa magna un possibile regalo ai tifosi per Natale sullo stadio di Tor di Valle e due giorni dopo l’inchiesta giornalistica di Repubblica su quei terreni pignorati. Pignoramento che, ovviamente, impedirebbe la costruzione dell’impianto. A questo punto, però, scendono in campo i nuovi proprietari, i Friedkin, che non hanno intenzione di aspettare le calende greche.

Da quanto si apprende, infatti, nei giorni scorsi è spuntata una nuova ipotesi sul nuovo stadio della Roma. Questa sarebbe da una parte meno costosa e dall’altra andrebbe ad occupare un terreno che ospita già uno stadio, il Flaminio. L’idea trarrebbe spunto da ciò che fece la Juventus per la costruzione del nuovo stadio in loco del “Delle Alpi”. Il terreno di proprietà del comune e i diritti di superficie annessi verrebbero concessi alla società, in questo caso la AS Roma, per 99 anni. A questo punto i Friedkin investirebbero una cifra di 350 milioni, un terzo circa del progetto di Tor di Valle, per ampliare la capienza attuale di 30000 a 45000, ristrutturare lo stadio e creare tutti quei servizi che mancano. Il progetto, in caso di decisione definitiva, verrebbe affidato all’architetto Renzo Piano che già negli anni passati si era interessato al tema Flaminio.

Restano, però, dei problemi non di poco conto. Sotto il Flaminio scorre una necropoli romana e lo spazio per eventuali parcheggi sotterranei è limitato ai 6 metri che ora ospitano piscina e palestre. Ovviamente, poi, si aggiungerebbe la mancanza di spazi per esercizi commerciali (per questo si parla delle ex caserme nei pressi dell’impianto) e il problema viabilità in centro a Roma. Tutti temi che si svilupperanno nel prossimo futuro e che preoccupano la sindaca Raggi a pochi mesi dalle elezioni. Anche perchè il Flaminio non è l’unica via d’uscita alternativa per lo stadio della Roma. Si parla, infatti, anche di Tor Vergata, dove la Regione vuole fare arrivare la Metro A, e di Fiumicino. Sono soluzioni che scaldano meno la proprietà, ma in questa telenovela infinita nulla è da escludere.