Cagliari, Agostini: “Grande orgoglio per me. Crediamo nella salvezza”

Ecco quanto dichiarato dal neo tecnico del Cagliari Alessandro Agostini in conferenza stampa, a due giorni dalla delicata sfida contro la Salernitana.

06/05/2022

16:58

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Alessandro Agostini, nuovo tecnico del Cagliari, è chiamato ad una missione ardua per conquistare la salvezza. Domenica, i sardi, se la vedranno contro la Salernitana che, ieri, ha sorpassato proprio il Cagliari in classifica grazie al successo sul Venezia. Al fianco del direttore sportivo Stefano Capozzucca, il nuovo allenatore ha parlato in conferenza stampa. Ecco quanto dichiarato.

Cagliari, le parole di Agostini in conferenza stampa

Come sarà il Cagliari di Agostini?
“L’input sarà molto semplice: c’è da mettere tutto quello che si ha perché questa è una partita fondamentale, questo è il lavoro che abbiamo fatto in questi giorni cercando di dargli qualcosa a livello mentale”.

Emozionato per la prima partita in Serie A?
“Io penso solo alla partita di domenica, al di là dei discorsi sulla mia prima panchina. Dobbiamo pensare solo a quello”.

A livello tattico cambierà qualcosa?
“Faccio questa conferenza perché ho molto rispetto nei vostri confronti, ma non mi sembra il caso di parlare di moduli e formazioni. Ora non si può parlare di questo per vari motivi, ma si valuterà quel che c’è da fare: le risposte le avrete in campo”.

Come si prepara una partita così importante?
“Per me è fondamentale il lavoro psicologico, perché domenica bisogna fare qualcosa di importante ed è fattibile farlo: per tutto il resto parlerà il campo”.

Cosa sta provando ora da allenatore del Cagliari?
“Al di là di quello che ho trovato mi sento molto orgoglioso della scelta della società, perché io ci credo veramente. Ho trovato dei ragazzi disponibili e che si vogliono salvare, so che ci metteranno tutto il possibile e anche di più per l’obiettivo. Sono davvero molto contento e orgoglioso”.

Mentre lei portava la Primavera in alto, la Prima squadra sprofondava: cosa ha percepito dei problemi della squadra?
“Non ho un pensiero, con la Primavera stavo facendo un lavoro: sono un tifoso del Cagliari come tutti, non era mia competenza pensare ai problemi della Prima squadra”.

Quanta pressione sente nel dover salvare il Cagliari?
Sento tanto senso di responsabilità. Quando dico che sono orgoglioso lo penso veramente, tutto il resto non conta: le chiacchiere restano fuori dal campo”.

Pensa di portare qualcuno della Primavera a Salerno?
“Sto valutando, ma non credo”.

Ci sono dei Conti, Agostini e Cossu all’interno dello spogliatoio?
“Non lo so, questa è una domanda difficile. I ragazzi che ci sono adesso sono molto responsabili e tengono alla causa del Cagliari, l’ho percepito da subito. Sicuramente andranno in campo e daranno tutto fino alla fine”

A tre giornate dalla fine servirebbe un supereroe per salvare questo Cagliari
“Io non sono nessuno, conosco questi momenti perché li ho vissuti sulla mia pelle. Serve soltanto unione di intenti. Quand’ero giocatore ho giocato qualche partita come questa, ho dei bei ricordi. Ma ora conta soltanto far bene domenica”.

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