Il Conte “internazionale”: mercato in nerazzurro per gli Spurs

Conte Evra

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Antonio Conte prosegue la propria esperienza al Tottenham tra alti e bassi. Mentre in Italia godeva di una certa rendita, in Inghilterra deve ricominciare da capo. Colpa di una squadra presa in corso d’opera e alcune operazioni ancora da limare. Il futuro è da scrivere, ma quel che conta sono i colpi messi a segno: al suo fianco – luci e ombre comprese – Fabio Paratici. Uomo mercato in grado di portare in Premier due elementi come Kulusevski e Betancur: ex Juve con tanta voglia di rimettersi in gioco altrove.

Passaggio che ha agevolato le tendenze italiane del tecnico, in grado di cambiare approccio tattico, ma sempre guardando allo Stivale. Dopo la Juventus, Conte pensa all’Inter: numerosi, infatti, gli elementi in nerazzurro che potrebbero favorire la causa inglese. Gli Spurs hanno già messo le mani su Ivan Perisic: elemento chiave dell’Inter pronto a trasferirsi in Inghilterra, motivo per cui la squadra di Inzaghi sta virando altrove.

Conte e l’Inter, un sodalizio mai finito: il Tottenham accoglie Perisic e non solo

Premier Conte allenatori più pagati
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L’idea Bernardeschi – in questo intreccio tra passato e presente nel Derby d’Italia che guarda al mercato – prende corpo. Tuttavia, il croato non è l’unico a poter lasciare la Pinetina. Tanti i nomi sul piatto proprio in direzione Premier, Bastoni pronto a un confronto. Senza contare i vari Dimarco e gli altri giovani che stuzzicano l’ex tecnico nerazzurro.

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In piedi anche una possibilità Lukaku che proprio con Conte ha trovato la sua massima espansione. Quel che è certo è che il tecnico salentino non dimentica l’Italia: quando si tratta di “fare la spesa”, guarda sempre nello Stivale. Chiamatelo usato sicuro o comfort zone, ma l’ex Chelsea torna alla carica per avere in rosa vecchie conoscenze. Ecco perché l’Inter trema anche per Barella: maggiori tutele, in tal caso, le dà la volontà del giocatore che per questioni familiari preferirebbe rimanere in Italia.

Il condizionale, però, resta perché – al netto di un’offerta importante – non è detta l’ultima parola. L’allenatore del Tottenham è pronto all’offensiva: l’Inter ha già perso un uomo chiave, ma nel restyling all’inglese non è detto che qualche altro nerazzurro non possa cambiare casacca. Inzaghi ha chiesto di evitare l’esodo: se il buongiorno si vede dal mattino, sarà un’estate rovente.