Genoa, Zangrillo: “Chiedo scusa ai tifosi. Tradito loro aspettative”

Ecco quanto dichiarato dal presidente del Genoa Alberto Zangrillo ai microfoni di 'Dazn', dopo il match che ha messo il Grifone ad un passo dalla Serie B.

15/05/2022

17:50

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by Getty Images)

Non c’è ancora la matematica ma, la retrocessione, è ad un passo. Si parla del Genoa, sconfitto quest’oggi al Maradona contro il Napoli. Momento difficile per la piazza del Grifone e, davanti ai microfoni di Dazn a fine partita, si è presentato il presidente del Genoa Alberto Zangrillo. Ecco quanto dichiarato.

Genoa, le parole di Zangrillo a Dazn

Sul match e il duro momento
Il vero valore del Genoa sono loro, i tifosi. Io stavo molto meglio quando ero con loro. Mi assumo tutte le responsabilità del mio ruolo. Sono qua oggi per dire ai tifosi che comprendo perfettamente i loro sforzi e il loro dolore. Riconosco gli sforzi di tutti, in primis di squadra e staff. Ma il vero valore del Genoa sono i colori, tutto il resto non conta nulla”.

In che settori interverrete?
Non voglio essere ridicolo e banale, ma la squadra va rinforzata in ogni settore. E’ inutile che mi metta lì a coprire di congetture quello che sarà il futuro. Oggi sono particolarmente colpito. Dobbiamo delle risposte ai tifosi. Se vogliamo continuare a essere da Genoa dobbiamo ammettere i nostri errori ed essere tutti consapevoli di averne commesso qualcuno e che si poteva correggere qualcosa. Ci sono stati segnali che non abbiamo colto. La colpa è la nostra, chiedo scusa e abbraccio i tifosi perché abbiamo tradito le loro aspettative, nonostante gli sforzi della squadra”.

Di quali segnali parla?
“Abbiamo perso partite che non dovevamo perdere. Poi quando una squadra non vince merita la Serie B. La prossima partita è ancora da giocare, ci sono i frati indovini che ci dicono che la salvezza è ancora aritmeticamente possibile, ma il Genoa merita la Serie B”.

Ripartirete da Blessin?
“In questo momento noi dobbiamo guardare al presente. Abbiamo un progetto da novembre 2021, a quello mi richiamo. Non è questione di chi viene confermato e chi non ci sarà più”.