La griglia di partenza della Premier League 2020-21

11/09/2020

17:26

• Tempo di lettura: 6 minuti

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Domani alle 13.30 Fulham-Arsenal inaugura la 122esima edizione del campionato più antico, ricco e prestigioso del mondo: il massimo campionato inglese, che da 28 anni ha preso la denominazione attuale di Premier League.
Chi sono i favoriti per la vittoria del titolo? Chi si gioca un posto per l’Europa? Chi rischia la retrocessione? Scopriamolo insieme, con questa griglia di partenza della nuova stagione, dalla posizione 1 del vincitore a quella 20 del fanalino di coda.

Le pretendenti al titolo

1. Liverpool. Squadra che vince non si cambia. Così il Liverpool di Klopp, eccezion fatta per l’acquisto del terzino greco Tsimikas e le cessioni di Lovren e Lallana, è la stessa squadra che l’anno scorso ha ammazzato il campionato. Squadra rodata, con top player in ogni ruolo: Alisson in porta, Van  Dijk in difesa, Alexander-Arnold e Robertson sulle fasce, Fabinho in mediana, e il tridente delle meraviglie in attacco Salah-Firmino-Mane. I Reds sono ancora la squadra da battere.

2. Manchester City. Sfumato il sogno Messi, ceduto Sané al Bayern Monaco, sono arrivati l’ala Ferran Torres dal Valencia e il centrale Ake dal Bournemouth. Non esattamente il mercato dei sogni per lo sceicco Mansour, ma i punti di forza del City sono ancora lì: Guardiola in panchina, Aguero e Sterling in attacco, De Bruyne e Bernardo Silva a centrocampo, il giovane Foden. Una squadra da titolo.

3. Chelsea. Il club di Abramovich è il grande protagonista del mercato: sono arrivati Thiago Silva, Chilwell, Havertz, Ziyech e Werner, per un investimento totale di 200 milioni di sterline. Lo sceicco Roman è tornato, e anche le ambizioni del Chelsea.
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La lotta per l’Europa

4. Manchester United. La squadra allenata da Solskjaer è la più quotata ad aggiudicarsi l’ultimo posto disponibile per la Champions League. Si aspettava Sancho, è arrivato Van de Beek. Pogba resta, Rashford e Bruno Fernandes anche. Le premesse per fare bene ci sono tutte.

5. Everton. La squadra di Carlo Ancelotti è l’altra grande protagonista del mercato estivo. Nella parte blu di Liverpool sono approdati, oltre al centrale Doucourè, Allan e James Rodriguez, due pupilli del tecnico di Reggiolo. I nuovi arrivi si aggiungono all’ossatura dei Toffees, composta da Pickford, Digne, Andre Gomes, Coleman, Richarlison e Calvert-Lewin. Ad maiora.

6. Tottenham. Cambia poco per la squadra di Mourinho, con i soli arrivi di Doherty e Hojbjerg. Si spera in una stagione meno tormentata per i gioielli Son e Kane. Difficile vedere gli Spurs tra le prime 4, ma ci possono almeno provare.

7. Arsenal. La squadra di Arteta è in completa ricostruzione, anche se questo non ha impedito ai Gunners di aggiudicarsi FA Cup e Community Shield. A rinforzare la rosa in estate sono arrivati Willian dal Chelsea e Magalhaes dal Lille. Davanti c’è sempre Aubameyang. L’Europa è raggiungibile, quella che conta un po’ meno.

8. Leicester. La squadra di Brendan Rodgers dovrà fare a meno di Chilwell, partito in direzione Chelsea e rimpiazzato dall’arrivo di Castagne dall’Atalanta. Si punta sull’estro di Maddison e sul fiuto del gol di Jamie Vardy. L’anno scorso le Foxes hanno sfiorato la Champions, difficile ripetersi quest’anno.

9. Wolverhampton. La squadra di Nuno Espirito Santo continua la tradizione portoghese, con l’arrivo in rosa del 18enne Fabio Silva dal Porto, costato ai Wolves 40 milioni, e che fa salire a 9 il numero di giocatori lusitani in rosa. Con giocatori come Traorè, Raul Jimenez e Diogo Jota può sicuramente puntare all’Europa, anche se dovrà vedersela con squadre decisamente più attrezzate.

Le possibili sorprese

10. Sheffield United. Le blades hanno sfiorato l’Europa da squadra neopromossa l’anno scorso, e chissà che non abbiano voglia di stupire ancora. Quella di Chris Wilder è una squadra solida: l’obiettivo è una salvezza tranquilla, poi si vedrà.

11. Leeds. Tornata in Premier League dopo 16 anni, la squadra allenata dal “Loco” Bielsa si candida ad essere la squadra rivelazione del campionato, con innesti di qualità come Rodrigo dal Valencia ed Helder Costa dal Wolverhampton. Dovrebbe posizionarsi tranquillamente a metà classifica, ma con un allenatore come Bielsa tutto è possibile.

12. Southampton. Partito Hojbjerg direzione Tottenham, i Saints  puntano tutto sulla vena realizzativa di Danny Ings e le accelerazioni di Shane Long. Squadra ben rodata, dovrebbe finire al riparo dalla zona calda.

13. Burnley. Nessun arrivo, nessuna partenza. La squadra è la stessa che l’anno scorso ha chiuso il campionato con un soddisfacente decimo posto. Chris Wood davanti è una garanzia, Tarkowski dietro idem, il giovanissimo McNeil fa il resto. Here to stay.

In lotta per la salvezza

14. Newcastle. L’estate era iniziata con grandi speranze per i Magpies, pronti ad essere venduti ad una cordata Saudita che prometteva liquidità pressoché infinita. Ma la Lega ha bloccato tutto, e allora siamo di nuovo qui, con una squadra in lotta per non retrocedere. Obiettivo ampiamente alla portata, dato anche l’acquisto per 22 milioni di Callun Wilson dal Bournemouth.

15. Brighton. I Seagulls si sono aggiudicati a parametro zero Adam Lallana, campione d’Inghilterra con il Liverpool, oltre a Joel Veltman dall’Ajax. La squadra di Graham Potter l’anno scorso è arrivata quindicesima, quest’anno può ripetersi.

16. Crystal Palace. L’arrivo di Batsuhayi in prestito dal Chelsea è un bel colpo per la squadra di Roy Hodgson. Le Eagles si sono aggiudicati anche il trequartista Eze dal QPR. Restano Zaha e Milivojevic, la salvezza è alla portata.

17.Fulham. Ultima squadra a staccare il pass per la promozione, il Fulham si è rafforzato molto con gli acquisti di Knockaert dal Brighton e di Reed dal Southampton, oltre agli arrivi in prestito di Lemina, sempre dai Saints, e di Areola dal Psg. Obiettivo salvezza tutt’altro che impossibile.

18.West Bromwich. Squadra neopromossa, quella allenata da Slaven Bilic si è rinforzata con gli arrivi di Pereira dallo Sporting Lisbona, di Robinson dallo Sheffield e di Diangana dal West Ham. Basterà per rimanere nella massima serie?

19. Aston Villa. L’anno scorso la salvezza è arrivata all’ultima giornata grazie all’harakiri di Watford e Bournemouth. Mercato praticamente nullo, eccezion fatta per l’arrivo di Watkins dal Brentford, si punta tutto ancora una volta su Jack Grealish. Difficile ripetersi.

20. West Ham. Perso Diangana, è arrivato Soucek. Per il resto la squadra è la stessa dell’anno scorso, apparsa ampiamente allo sbando, aggrappata alle iniziative dei singoli. A Moyes l’onere di tenere gli Hammers nella massima serie, sarà un compito molto arduo.

Questa è la nostra griglia, ma la storia del campionato più bello del mondo è tutta da scrivere, e mancano meno di 24 ore. Buon divertimento!

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